La chirurgia della calvizie

Pubblicato il da cultura360

Stock-pictures-of-hemostats-used-in-surgical-.jpgL'autotrapianto di capelli: una tecnica innovativa per il rinfoltimento del cuoio capelluto.

Curare la calvizie con la chirurgia estetica

Una delle numerose imperfezioni fisiche a cui si cerca da sempre un rimedio è la caduta dei capelli, l'alopecia in gergo medico. Si tratta, in particolare, di una disfunzione fisica che colpisce in maggior misura gli uomini rispetto alle donne, le cui cause possono essere ricercate a livello genetico, psicologico (stress, depressione) e immunologico. Per la corretta cura dell'alopecia è importante individuarne precisamente le cause, in modo da poter determinare il progressivo rinfolrimento del cuoio capelluto.
In base alla localizzazione della perdita dei capelli, l'alopecia tende a dividersi in:

  • alopecia aerata: si manifesta in chiazze;
  • alopecia androgenetica: la perdita dei capelli è localizzata soprattutto sulla fronte e sulla parte superiore della testa;
  • alopecia psicogena: si manifesta con un diradamento diffuso che man mano si accentua sempre di più colpendo le zone superiori del capo;
  • alopecia totale: si ha quando un fattore esterno determina la completa perdita dei capelli;
  • alopecia universale: oltre alla perdita dei capelli, la persona che ne è affetta perde anche tutti i peli del corpo;
  • telogen effluvium, termine che indica la caduta omogenea dei capelli senza la formazione di chiazze.

In base alla tipologia e alla causa della propria alopecia è possibile trattare la caduta dei capelli con diverse tecniche. Una di queste, la più efficace, è l'autotrapianto di capelli, un intervento di chirurgia plastica estetica.

L'autotrapianto di capelli

L'autotrapianto di capelli è un intervento di chirurgia estetica che deve essere svolto esclusivamente da chirurghi plastici professionisti e qualificati. Per poterlo effettuare non ci sono particolari controindicazioni, a parte quelle tipiche di ogni intervento chirurgico. Nella maggior parte dei casi si tratta di un intervento non ricostruttivo: le sue spese, quindi, sono a carico del paziente.

 

L'intervento, in particolare, si svolge in anestesia locale con o senza sedazione. Il chirurgo estetico, in particolare, provvede a prelevare una certa quantità di capelli dalla “zona donatrice” che di solito corrisponde all'area sopra la nuca del paziente stesso. Dopo aver provveduto all'applicazione dei punti di sutura, la strisciolina di cuoio capelluto prelevata dal paziente, viene divisa in parti sempre più piccole contenenti al massimo 2 o 3 unita follicolari. Le unità follicolari, poi, non appena pronte, saranno impiantate nelle aree del capo del paziente, nelle aree caratterizzate dal diradamento attraverso piccole incisioni realizzate a breve distanza tra loro.

 

Al termine dell'intervento il chirurgo estetico provvede all'applicazione della medicazione che verrà rimossa qualche giorno dopo l'intervento.

 

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