Le calligrafie del Corvo, Francette Vigneron
Autore: Francette Vigneron
Titolo: Le calligrafie del Corvo
Collana Tusitala
Traduzione di Laura Berna
pp. 424 – 19,50 euro
Chi scrive lettere anonime obbedisce ad intimi impulsi infinitamente più misteriosi, incomprensibili alla media degli uomini normali. E a maggior ragione, alla media dei poliziotti.
Dal film Il Corvo di Henri-Georges Clouzot.
Con un contributo di Goffredo Fofi.
La trama
Nei primi anni Venti, Tulle, cittadina della provincia francese, fu invasa da centinaia di lettere anonime che mettevano a nudo le debolezze e i vizi degli abitanti creando un clima di sospetto e paura. Un piccolo gioiello d'inchiesta storico-giornalistica ricostruisce il fatto di cronaca che fu fonte d'ispirazione per il capolavoro cinematografico di Clouzot, e diede origine al termine Il Corvo.
È il 1917 quando la prima di una lunga serie di lettere anonime, firmate “l’Occhio di Tigre”, comincia a incrinare la calma apparente di Tulle, prima in maniera sotterranea, poi sempre più eclatante, sollevando il coperchio su un groviglio di vizi veri o presunti, disseminando odio e oscenità, causando la morte di due persone, fino a un epilogo che tenne la Francia col fiato sospeso, scuotendo l’opinione pubblica, e chiamando in causa le voci dei più autorevoli medici e scienziati dell’epoca.
Chi era dunque l’oscuro firmatario delle migliaia di lettere vergate a mano, che per cinque lunghi anni tenne in scacco una comunità intera?
Una vicenda realmente accaduta, un celebre caso giudiziario che ispirò a Jean Cocteau la pièce teatrale La macchina per scrivere (1941), e a Henri-Georges Clouzot il film Il Corvo (1944), ricostruita dall’autrice su documenti dell’epoca con l’accuratezza del migliori storici e l’abilità di una scrittrice di noir.
In Le calligrafie del Corvo Francette Vigneron ha ricostruito l’intera vicenda consultando gli archivi e gli atti del processo, riproducendo le lettere anonime, pubblicando le testimonianze e creando un piccolo capolavoro d’inchiesta storico-giornalistica.
L'autrice
Francette Vigneron è nata a Parigi nel 1954. Dopo una carriera come giornalista si è consacrata alla scrittura saggistica, occupandosi di misteri e storia del crimine. Ha pubblicato La Bête du Gévaudan (2006) e, insieme a Franck Meynial, L’Affaire des chiens d’Egletons (2009).