“Pazzi per la spesa” e l'illusione del risparmio
“Pazzi per la spesa” è il titolo di un noto programma televisivo che va in onda su Real Time. Mostra, in particolare, come delle sveglie e diligenti casalinghe statunitensi riescono a riempirsi (letteralmente) l'automobile e la casa di spesa, spendendo un budget paurosamente basso grazie alla minuziosa raccolta di coupon e buoni sconto di ogni tipo.
Sono molti i siti internet e i blog che spiegano questo metodo di risparmio che, nonostante la pubblicità, l'apparente semplicità e soprattutto la funzionalità, non sembra riuscire ancora a prendere piede nel nostro paese. Come mai?
Le motivazioni alla base della mancata diffusione di questo "miracoloso" metodo per risparmiare qui in Italia sono numerose.
Real Time è un canale visibile esclusivamente sul digitale terrestre e soltanto da poco tempo è stata completata la digitizzalizione del segnale televisivo, quindi è probabile che molte persone ancora non lo conoscao; i coupon e i buoni sconto, inoltre, non si trovano facilmente; la mancanza di tempo libero e la relativa diffidenza verso l'uso del pc (indispensabile per poter accedere ai buoni sconto disponibili soltanto on-line) sono altri elementi che si oppongono alla diffusione di questo metodo di risparmio che solo a prima vista appare geniale.
Il metodo di risparmio che propone “Pazzi per la spesa”, infatti, non è affatto funzionale e nemmeno si può parlare di risparmio vero e proprio. Ecco spiegato il perché.
Prima regola del risparmio: evitare l'acquisto di cose inutili.
Sembra una regola ovvia ma il metodo proposto da “Pazzi per la spesa” e dalle casalinghe statunitensi prevede proprio il contrario. In una puntata, infatti, due gemelle trentenni si sono riempite l'automobile di pannolini per bambini in sconto soltanto per avere la possibilità di acquisire del credito e acquistare moltissime confezioni di filo interdentale. Le gemelle in questione, non avendo figli, hanno fatto inutilmente la scorta di pannolini, acquistando cioè merce inutile che è stata accumulata nel loro garage, già zeppo di prodotti che forse non utilizzeranno mai. Come può chiamarsi risparmio tutto ciò?
Seconda regola del risparmio: acquista soltanto cose che riesci a consumare.
In un'altra puntata di “Pazzi per la spesa”, una donna aveva accumulato così tante confezioni di cereali per la colazione da non essere riuscita a consumarle prima della data di scadenza. Nessuno, quindi, ne ha giovato e l'acquisto di tutti quei cereali è stato soltanto uno spreco di tempo, denaro (non suo perché ha usato dei coupon per comprarli ma, certamente dell'azienda che li ha prodotti), e di risorse. Quei cereali in sconto, infatti, avrebbero potuto essere acquistati da qualcuno che effettivamente ne aveva la necessità e, invece, sono finiti nel cassonetto della spazzatura.
Terza regola del risparmio: il tempo è denaro.
“Pazzi per la spesa” propone un metodo di risparmio che sembra un vero e proprio lavoro. Bisogna trascorrere ore e ore a cercare coupon, a raccoglierli, a ritagliarli e catalogarli per bene in modo da poterli utilizzate prima della data di scadenza al fine di riuscire a riempire l'automobile di merce che poi potrebbe non essere utilizzata mai.
Le casalinghe di “Pazzi per la spesa”, infatti, trascorrono intere giornate nella raccolta dei buoni sconto e nel fare la spesa. La montagna di merce acquistata poi viene da loro accuratamente stipata all'interno di magazzini che sembrano non aver fine. Quale madre di famiglia, magari con bambini al seguito, stressata dalle incombenza quotidiane, dalla crisi che avanza e dallo stipendio misero che si ritrova potrebbe perdere giornate intere a raccogliere coupon e a riempirsi la casa di cose che forse non utilizzerà mai? Lascio a voi la risposta.
Concludendo, tanto di cappello alle casalinghe americane che hanno il tempo per risparmiare così ma non venitemi a dire che questo è il vero risparmio. I loro magazzini sembrano hangar pieni di roba che, forse potrebbe essere utilizzata tutta soltanto se esplodesse la Terza Guerra Mondiale. E poi, non è affatto nutriente né gustoso mangiare per mesi sempre le stesse cose soltanto perché c'è il "magazzino" pieno li lattine di fagioli o di ceci o di qualsiasi altro cibo in scatola.
Onore al merito, quindi, a tutte quelle casalinghe italiane con figli al seguito, stressate dalle incombenze quotidiane e afflitte dalla crisi che riescono a portare a tavola ogni giorno cose buone, varie, semplici, nutrienti e necessarie; cose che quando le mangi riescono a migliorare anche l'umore. Care casalinghe italiane: avete molto da insegnare alle colleghe americane!!